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		<title><![CDATA[Alessandro Zanzola - informatica e tecnologia a Novara]]></title>
		<link>http://www.zanzola.eu</link>
		<description><![CDATA[Consulenze software - hardware - tecnologiche per piccole e medie imprese
Sviluppo stampa 3d
Supporto servizi IT
Servizi sistemistici
servizi sitemistici remoti
software open source, Linux e Windows
Cloud backup
cloud VPS
Videosorveglianza

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		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Wed, 13 Jul 2016 11:27:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Windows 10 e pulsante Start con problemi]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Amministrazione_informatica"><![CDATA[Amministrazione informatica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_s12owi15"><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"><span class="fs19">Il pulsante "Start" di Windows 10 non va</span></div><div style="text-align: center;"><br></div><div><span class="ff1">Talvolta il pulsante di Windows 10 che apre la lista dei programmi e il pannello delle applicazioni si "incarta".</span></div><div><span class="ff1">In taluni post ho letto "reinstalla" o resetta windows 10. Mi sembra una soluzione un po' troppo drastica e non sempre fattibile.</span><span class="fs10"> </span></div><div><span class="ff1">Ecco una serie di comandi e tentativi che si possono provare prima di ripristinare tutto.</span><span class="fs10"> </span></div><div><span class="ff1">La seguente linea di programma va eseguita da "powershell" in modalità amministratore, opererà per alcuni minuti e poi va riavviato il sistema.</span></div><div><br></div><div>Get-AppXPackage -AllUsers | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register "$($_.InstallLocation)\AppXManifest.xml"}</div><div><br></div><div><span class="fs10 ff1">Un comando che si può sempre tentare è anche, sempre da amministratore, il solito</span></div><div><br></div><div><span class="fs10">sfc /scannow</span></div><div><br></div><div><span class="fs10 ff1">Anche qui per vedere eventuali effetti occorrerà riavviare il sistema.</span></div><div><span class="fs10 ff1">Potrebbe anche essere utile dare un'occhiata alle applicazioni che si autoavviano, e vedere di disabilitare per prova "dropbox", "google drive" e programmi simili.</span></div><div><span class="ff1"> </span></div><div></div></div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 09:27:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?windows-10-e-pulsante-start-con-problemi</link>
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			<title><![CDATA[Fotovoltaico e sistemi di accumulo]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_21b7c240"><div style="text-align: center;"><span class="fs16 ff1">Sistemi fotovoltaici ad accumulo, moda, futuro e verità</span></div><div style="text-align: center;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">In questi giorni appaiono sempre più spesso offerte di impianti fotovoltaici ad accumulo. Cercherò di spiegare cosa sono, il motivo della loro esistenza e </span><span class="fs13 ff1">alcune criticità.</span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Primo punto di partenza: il fotovoltaico è sceso molto di prezzo, riducendo i costi anche a un quarto rispetto a solo 5 anni fa. Oggi navigando in internet, su facebook e in ogni dove appaiono pubblicità di impianti fotovoltaci, in più con le batterie di accumulo. Il fotovoltaico non ha più gli incentivi, e non è più "alla moda" come lo era solo 2 o 3 anni fa, ma ha ancora senso di esistere, di essere installato e utilizzato.</span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Tutti sappiamo che la produzione di energia solare è legata agli orari di presenza del sole, e tipicamente non coincidono con i nostri consumi. Fino ad oggi è ancora valido un sistema che si chiama "scambio sul posto" che sostanzialmente permette di usare la rete nazionale come "batteria". Non è proprio così semplice ma la sostanza è che produco corrente e la immetto in rete, e quando consumo energia comprandola dal mio fornitore di fiducia sostanzialmente faccio una "compensazione". </span></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Questa possibilità è ancora valida, ma non per tutti, in particolare non per gli impianti molto grandi, e non si sa "se" e "per quanto". Dipende tutto dal GSE, il gestore dei servizi elettrici italiani, che a sua volta può essere influenzato da decisioni politiche, e si sa che noi italiani non siamo molto stabili nelle decisioni politiche. Inoltre la "compensazione" non è totale. </span></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Meglio fare un esempio: supponiamo di usare la corrente solo la sera e la notte, quando il solare non funziona, e di consumare 1000kwh/anno. Compriamo e paghiamo tale energia a 0,3€ kwh al nostro solito fornitore. L'impianto solare ci produce 1000kwh/anno, che finiranno in rete e non useremo. Tale corrente ci verrà pagata mediamente tra i 0.16 e 0.26 € al kwh, cioè meno di quanto la paghiamo, a seconda dei contratti e dei casi.</span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Se mettiamo invece una batteria ad accumulo possiamo accumulare e riutilizzare l'energia che abbiamo prodotto. L'efficenza arriva sopra il 90%. Ovvero tornando al caso precedente è come se l'energia ci venisse pagata sopra i 0.27€ kwh. </span></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Altro vantaggio delle batterie è che l'attuale sistema prevede che la corrente venga comunque pagata, con un esborso e anticipo di denaro, e poi un paio di volte all'anno venga rimborstata dal GSE.</span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Fin qui il sistema a batteria ha vantaggi, e allora perchè non li facciamo da sempre? e perchè non li mettono tutti? </span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Solo da pochi anni esistono le batterie al litio che possono competere con i 20/25 anni di vita di un impianto solare, &nbsp;o meglio, almeno con 10/12 anni. Le batterie pre-litio hanno vita troppo breve e altri problemi per cui non sono scelte fattibili. </span></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Le batterie al litio costano indicativamente circa 2000€ kw/h. Non sono proprio pochi!!</span></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Aggiungo che ormai molti "prevedono" la possibilità di installare, in un secondo momento, le batterie... </span></div><div style="text-align: justify;"><span class="ff1">Per le esperienze vissute in questi ultimi mesi ritengo che tali "possibilità" siano ancora premature, e molto incerte. Se vi interessa un sistema a batteria vi consiglio di aspettare ancora almeno la fine dell'anno, perchè tra le normative italiane e i cataloghi dei grandi produttori un po troppo ottimistici, non ho ancora visto un sistema che non causi qualche problemino.</span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 17:16:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?fotovoltaico-e-sistemi-di-accumulo</link>
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			<title><![CDATA[Siti e-commerce affidabili]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Beginner"><![CDATA[Beginner]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_g41d7i85"><div style="text-align: center;"><div> &nbsp;</div><div style="text-align: center;"><span class="fs16 ff1">Compro su quel sito o no?</span></div><div> &nbsp;</div><div><span class="fs13 ff1"> </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Mi è capitato spesso di sentirmi dire queste frasi. L'uso di internet permette risparmi notevoli. Purtroppo però può nascondere delle insidie, specie in Italia, dove siamo un po' il paese dei "furbetti". La risposta è SI, si può comprare su internet, ma fate ATTENZIONE!! </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Se siete degli esperti di shopping on-line nel resto dell'articolo potrete trovare conferme alle vostre esperienze, se invece non avete mai effettuato una operazione on-line, e credetemi che sono ancora molti in questa situazione segnalerò alcuni suggerimenti.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Primo: se siete proprio alla prima operazione, trovate un amico o parente esperto e fatevi assistere per le prime 3 o 4 transazioni.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Secondo: il PREZZO NON DEVE ESSERE l'unico criterio decisionale.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Terzo fate attenzione dove e cosa comprate.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Quarto: se possibile munitevi di opportuni strumenti, come paypal, o carte di credito "ricaricabili" o con limiti di utilizzo che ogni volta sono tarate per l'operazione che dovete effettuare: Vodafone Italia non userà la vostra carta di credito per scopi fraudolenti, pinco-pallino-farabutto.it forse si!!</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1"> </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Riprendo, estendo la seconda e la terza affermazione e riporto "esperienza vissuta". </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Esistono siti come </span><span class="fs13 ff1"><span class="cf1">"trovaprezzi.it"</span></span><span class="fs13 ff1"> che mettono a confronto decine di siti e segnalano il prezzo più basso a cui trovare il prodotto che si sta cercando. Per quanto selezionino i siti da pubblicare e scegliere come partner, siamo pur sempre in Italia: mi è personalmente capitato di acquistare da un sito segnalato appunto in questo modo, e avere grossissimi problemi. Il primo è stato che la merce è arrivata un mese in ritardo, e per fortuna è arrivata... Il secondo che l'acquisto, per il fisco, non è mai avvenuto. Volevo comprare 2 computer e avere la fattura, perché servivano per uno scopo aziendale. La fattura non l'ho mai avuta, il sito è scomparso appena dopo che mi ha spedito il materiale, e con esso supporto per una eventuale garanzia e documenti per il fisco.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Ben inteso uso ancora molto trovaprezzi, semplicemente resisto alla tentazione della "cifra più bassa" e scelgo la cifra "più bassa tra i vari siti seri" che sono aperti e funzionano e conosco da anni. </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Se non conosco il sito, e non sono sicuro che lavora da più di un anno diffido molto, a meno che stia acquistando davvero sciocchezze di pochi euro.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Ci sono pure sempre siti importanti come Amazon, e Ebay, su cui trovare a prezzi convenienti molti prodotti. Anche qui possono insorgere problemi. Amazon ha un'ottima assistenza, però trovo difficile capire se ciò che si sta comprando proviene da Amazon stessa o da un venditore che usa la piattaforma come veicolo pubblicitario. Nel secondo caso possono insorgere problemi per avere la fattura delle transazioni, quindi se si acquista per azienda si deve essere disposti a non avere fattura e quindi a non poter scaricare le spese d'acquisto.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">ATTENZIONE a ciò che si compra. Spesso ci sono offerte ottime, a prezzi super competitivi per esempio su EBAY. Però non comprerei MAI un cellulare su Ebay da un privato o uno con pochi feedback e vendite. Se il cellulare era stato preso con contratto di noleggio è possibile che venga bloccato, per motivi amministrativi, dopo anche 6 mesi dalla transazione, e allora anche le protezioni e i feedback di Ebay sono vani. Un sito serio di solito esiste e usa anche, ma non solo Ebay per pubblicizzarsi. </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1"> </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Strumenti come PAYPAL o carte di credito ricaricabili sono ottimi e offrono discrete protezioni. Se volete darvi allo shopping online sono da esplorare e provare.</span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1"> </span></div><div> &nbsp;</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13 ff1">Spero di avere dato vaghe rotte per non perdersi negli acquisti in rete.</span></div><div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 11:04:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?siti-e-commerce-affidabili</link>
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			<title><![CDATA[Phishing]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Beginner"><![CDATA[Beginner]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_n4gz1s2f"><div style="text-align: center;"><span class="fs16">Mail fasulle, virus e phishing</span></div><div style="text-align: center;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13">Ogni giorno riceviamo un mare di mail, e spesso alcune nascondono dei trabocchetti in cui immancabilmente gli utenti meno esperti o distratti cascano. Cercherò di affrontare l'argomento!</span></div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13">Inizio con il phishing, ovvero mail di "pesca" che mirano a rubare i dati di accesso a banche, postaonline, paypal e quant'altro.</span></div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13">Tutto nasce perchè proprio oggi mi è arrivata una mail:</span></div><div style="text-align: justify;"><div><img class="image-0" src="http://www.zanzola.eu/images/phishing1.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div>ha passato il filtro antispam di aruba, e anche il filtro predefinito di outlook!!! Sembra una mail perfetta, e quando la si apre:</div><div><img class="image-1" src="http://www.zanzola.eu/images/phishing2.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div>sembrerebbe che arrivi da Paypal, e che annuncia problemi legati al nostro account, e che occorre seguire il link per sbloccare l'account. Mail simili arrivano riguardo la carta di credito, gli account western union e via dicendo.</div><div>Qualche anno fa ho fatto una supplenza in una scuola di Novara, e una collega ha seguito una di quelle mail... Più precisamente invitava a fare un test-gioco di intelligenza, e per avere i risultati chiedeva i dati della propria posta elettronica. Ovviamente le hanno "rubato" i dati della posta elettronica, e dai messaggi con l'agenzia di viaggio sono riusciti a risalire alla carta di credito, e hanno usato tutti i messaggi presenti nella posta della collega per diffondere a tutto l'istituto la mail trabocchetto!!!</div><div>Meglio non seguire mail quei link. In ogni caso MAI e poi MAI inserire i proprio dati "sensibili" in siti a cui si è arrivati tramite collegamenti. Occorre SEMPRE aprire il programma di navigazione e arrivare alle pagine inserendo gli indirizzi o usando i collegamenti preferiti.</div><div>Oggi ho provato a seguire il link, e tutto sommato mi è andata bene, perchè mi ha portato sulla seguente pagina internet:</div><div><img class="image-3" src="http://www.zanzola.eu/images/phishing3.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div>La pagina sopra riportata NON è la pagina di paypal!! come lo capisco?? </div><div>LA PRIMA RIGA SUPERIORE, OVVERO L'INDIRIZZO INTERNET NON è DI PAYPAL, MA UN NUMERO ASSURDO, CON DICITURE ASSURDE, &nbsp;e il sito non è protetto!!! </div><div><br></div><div>La vera pagina di paypal:</div><div><img class="image-2" src="http://www.zanzola.eu/images/phishing4.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div>La prima riga riporta il nome "paypal.com" e prima, nell'indirizzo, c'è un lucchetto verde e la scritta "https://". Proprio quella "s" finale nella scritta "httpS" e il lucchetto verde ci dicono che il sito è sicuro, protetto con tecniche avanzate contro le frodi. TUTTI i siti inerenti a dati personali, bancari, finanziari, anche l'accesso alla posta elettronica HANNO QUEL LUCCHETTO e QUELLA "S". Se non hanno quelle caratteristiche diffidate dal sito e prima chiedete a chi è più esperto di voi!!</div><div>Poteva andarmi peggio, e quel sito avrebbe potuto contenere anche il necessario per cercare di installarmi un virus.</div><div>Spesso siamo attenti e non apriamo quelle mail, ma se per caso abbiamo appena effettuato un acquisto con PAYPAL o la cartà di credito... magari pensiamo che sia la conferma dell'operazione. Quindi ricordate: controllate sempre se c'è il nome "vero" e il lucchetto prima di inserire i dati personali in rete, e se avete dubbi controllate pure conti e carte di credito, ma accedendo come fate di solito, non con link in mail. Con piccoli accorgimenti si può usare tranquillamente internet senza problemi anche per operazioni che trattano "soldi".</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 10:26:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?phishing</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Windows 10 si è installato da solo]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Amministrazione_informatica"><![CDATA[Amministrazione informatica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_a1w78plj"><div style="text-align: center;"><div>

</div><div><span class="fs14 ff1">Windows 10 si è installato da solo</span></div><div>

</div><div><span class="fs10 ff1"> </span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Si, Windows 10 si è installato su molti pc con Windows 7 o 8 in questi
giorni, pressoché autonomamente!!</span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Grazie ad un aggiornamento di Windows il nuovo sistema operativo pianifica
automaticamente una data a cui installarsi, e in quella data e in quell'ora si
installa autonomamente!!</span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Ad oggi nel 60/70 % dei casi l'aggiornamento a Windows 10 a portato solo
benefici, stessa o maggiore velocità, pulizia del sistema operativo da
programmi dannosi/indesiderati, filtri più efficaci antivirus...</span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Tuttavia ci sono un numero di casi non trascurabile in cui si è rilevata:
blocco totale del pc, mouse e tastiere che funzionano a scatti, incompatibilità
con i driver, video lampeggianti e schede Wifi che hanno malfunzionamenti,
problemi con le chiavette usb telefoniche, disinstallazione di programmi
incompatibili, che però erano necessari.....</span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1"> </span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Se Windows 10 va bene e ti piace ok!! Attenzione che probabilmente ti
disinstallerà l'antivirus e i software che ritiene incompatibili.</span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Se invece vuoi prevenire il passaggio a windows 10 e rimanere con il tuo
attuale sistema operativo... come riportato in rete: occorre disinstallare e
dopo un riavvio nascondere dall'installazione l'aggiornamento kb3035583, e
agire tramite "gpedit.msc" (solo sistemi professional) su
"configurazione computer-&gt;modelli amministrativi-&gt; componenti di
windows-&gt; windows update -&gt; turn off upgrade..... " e abilitare con
un doppio click l'impostazione.</span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1"> </span></div><div>

</div><div style="text-align: justify;"><span class="fs10 ff1">Se il passaggio è già avvenuto c'è una impostazione per tornare indietro,
tramite le impostazioni -&gt; aggiornamenti -&gt; ripristino</span></div><div></div></div><div style="text-align: justify;"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 May 2016 11:43:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?windows-10-si-e-installato-da-solo</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.zanzola.eu/blog/rss/a1w78plj</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tesla Crypt debellato]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Amministrazione_informatica"><![CDATA[Amministrazione informatica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_i66a2g4u"><div style="text-align: center;"><span class="fs12">Tesla crypt - buone notizie per le vittime.</span></div><div style="text-align: center;"><br></div><div style="text-align: justify;">Tesla crypt è uno dei tanti virus che ha fatto danni negli ultimi 12 mesi. Tale virus trasformava i file delle vittime in file modificati, con estensioni tipo <span style="text-align: left;" class="fs10">.ecc; .ezz;.xxx;.ttt;.micro;.mp3;.vvv;.ccc;.aaa;.zzz</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="text-align: left;" class="fs10">Sembra che si siano pentiti, e abbiano rilasciato la chiave "master", quindi è possibile recuperare una gran quantità di dati che si potevano ritenere persi.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="text-align: left;" class="fs10">Tutto questo sembra essere merito di Eset, una nota casa di antivirus, e di Bleeping computer, sito sempre attivo contro minacce informatiche. <a href="http://www.bleepingcomputer.com/news/security/teslacrypt-shuts-down-and-releases-master-decryption-key/" target="_blank" class="imCssLink">A questa pagina</a> potete trovare l'articolo originale in inglese e il software per decriptare i file che si chiama appunto Tesladecoder.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="text-align: left;" class="fs10"><i>Ricordo che questo però è solo uno dei tanti virus che hanno fatto danni negli ultimi tempi, ancora questa settimana è arrivata una nuova ondata di infezioni, che mandano file in posta contenenti eseguibili che fanno danni e non vengono ancora rilevati dagli antivirus.</i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 May 2016 09:28:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?tesla-crypt-debellato</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Backup - Automatizzarlo]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Medio_/_difficile"><![CDATA[Medio / difficile]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_i07isy9a"><div style="text-align: center;"><span class="fs16">Backup - Proviamo ad automatizzarlo</span></div><div style="text-align: center;"><br></div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13">Ho provato a spiegare brevemente cos'è il backup in <a href="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?id=n4d60se5" target="_blank" class="imCssLink">questo articolo</a>. Ora proviamo a fare uno step successivo: ho il pc che è in grado di eseguire tanti programmi e automazioni, vediamo di automatizzare anche il backup!! Per automatizzare il backup occorre un programma pensato e progettato per quella attività. </span></div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13">Ci sono molti programmi, alcuni a pagamento, altri gratuiti, altri in cui si pagano solo alcune funzionalità, e solitamente girano solo su un </span>sistema operativo. In base al contesto di utilizzato vanno scelti.</div><div style="text-align: justify;">In quasi tutti i casi c'è una interfaccia grafica e ci sono delle procedure guidate che aiutano l'impostazione iniziale. Se tutto va a buon fine possiamo ricordarci del problema solo una volta l'anno, giusto per verificare che tutto sia corretto. </div><div style="text-align: justify;"><span class="fs13">Windows offre già un software incluso che prova a fare i backup. Personalmente non lo stimo molto e quindi di seguito una lista di programmi che uso per la realizzazione del backup. Ognuno ha pregi e i difetti, e quindi di solito li scelgo in base alla mia esperienza.</span></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;"><ul><li><span class="fs13"><a href="http://www.cobiansoft.com/index.htm" target="_blank" class="imCssLink">Cobian Backup</a>, rigorosamente per Windows, ha interfaccia grafica, permette di usufruire di molti tipi di connessioni come ftp, samba, ssh ed è gratuito. Si può anche configurare con un controllo centralizzato di più postazioni, ma questa funzionalità avviene tramite una interfaccia di difficile uso. E' uno dei miei preferiti.</span></li><li><span class="fs13"><a href="http://www.iperiusbackup.it/" class="imCssLink">Iperius Backup</a>, simile a Cobian, rigorosamente per Windows graficamente più appagante e ancora più intuitivo, solamente che alcune funzioni di connessioni avanzate sono a pagamento e non utilizzabili nella versione gratuita. Purtroppo l'ultima volta che l'ho controllato la connessione ftp era a pagamento, e oggi giorno è MOLTO utile per backup protetti contro gli ultimi virus... ne parlerò più avanti o in un altro post.<br></span></li><li><span class="fs13"><a href="https://allwaysync.com/" target="_blank" class="imCssLink">Allway Sync</a>. Più che backup sincronizza le cartelle, quindi sul concetto di avere copie di backup con lo storico delle modifiche non va bene. Sempre per Windows. Molto veloce e molte opzioni, gratuito per un uso domestico, ma se si copiano importanti quantità di dati si blocca per un periodo. Per usufruire di tutte le funzionalità occorre pagare. Io stesso uso questo, ma ho l'abitudine di fare nuove versioni dei file che modifico e non ho problemi di recuperare file in versioni precedenti</span></li><li><span class="fs13">TimeMachine chi usa Mac non può non conoscerlo, e sicuramente lo conosce meglio di me. Per Mac non serve altro!!</span></li><li><span class="fs13"><a href="http://www.code42.com/crashplan/" target="_blank" class="imCssLink">CrashPlan</a>. Forse è il migliore. Sia a pagamento che free, multipiattaforma funziona su Windows, Linux e anche su alcuni NAS. Non escludo che giri anche su Mac. La sua funzionalità migliore e a pagamento è che si può salvare anche su cloud.... o su un pc "fidato"(gratuita). E' scalabile anche per aziende e contesti più professionali.</span></li><li><span class="fs13">Bu. E' uno script che funziona solo per Linux, tuttavia è molto stabile ed efficiente, con tutti i log chiari e semplici, ma è &nbsp;"roba da smanettoni". Niente interfaccia grafica, solo righe di comando.</span></li><li><span class="fs13">Non posso non citare Titanium backup per Android</span></li><li><span class="fs13">Robocopy. E' un programmino da linea di comando per windows, gratuito e incluso nel sistema operativo, o scaricabile gratuitamente, che fa le copie... Non mi entusiasma e ha comportamenti strani con i permessi sui file, però devo dire che messo alla prova di recente non ha deluso e i file persi in un "incidente informatico" li abbiamo recuperati.</span></li><li><span class="fs13">Paragon Hard disk manager. Quest'ultimo programma più che fare i backup fotografa TUTTO il disco rigido e salva tutto, compresi programmi e installazioni, per ripartire senza reinstallare i programmi. Purtroppo è a pagamento e necessità di molto spazio per i salvataggi.</span></li></ul><div><br></div><div><div>Ci sono altri programmi, alcuni per contesti più professionali con sistemi virtuali, ma non credo sia il contesto adeguato per parlarne.</div><div>Ora che ho nominato i "mezzi" vediamo come utilizzarli.</div><div><br></div><div>Quasi sempre ci sono delle procedure guidate, e uno dei primi passi è scegliere di selezionare le cartelle di origine, ovvero i file importanti, e ognuno ha i suoi file da scegliere: il desktop, i documenti, la musica, le cartelle in cui c'è la posta elettronica ecc.ecc. &nbsp;&nbsp;</div></div><div>Successivamente c'è da scegliere la destinazione, ovvero dove posizionare i file di backup. </div><div>Tutte le altre opzioni sono ottimizzazioni, protezioni e fronzoli, ma la scelta di questi due passi è fondamentale.</div><div><i>Mi soffermo sulla scelta della destinazione dei file con dettagli che potrebbero risultare tecnicismi. </i></div><div><i>Se voglio automatizzare i backup la destinazione deve essere qualcosa che il pc riesce a raggiungere "da solo" ovvero non può essere la chiavetta usb o il disco esterno da inserire saltuariamente. Al contempo se voglio proteggere i file la destinazione deve essere un disco "fisico" diverso da quello dove provengono i dati, addirittura un dispositivo diverso. Faccio un esempio: alcuni notebook vengono venduti e sembra che abbiano 2 dischi: "c:\sistema" e "d:\dati". Mi è capitato di vedere il backup dei dati che normalmente sono tenuti in "sistema" sul disco "dati". Non serve a nulla! Il disco fisico è lo stesso e se si rompe perdo tutto!! Se perdo il portatile perdo tutto! &nbsp;</i></div><div><i>Ci sono i dischi di rete... ovvero condividere i dichi dei pc tra vari computer. Un pc salva sull'altro e viceversa. Andiamo un po meglio, ma poco: primo la convidisione di dischi tra pc non è automatica e quindi occorrono capacità informatiche già evolute. Secondo i virus: gli ultimi virus sono in grado di prendere in ostaggio tutti i dati a cui sono in grado di accedere dalla finestra "Computer" o "Risorse del computer". Le cartelle di destinazione dei backup dovrebbero essere cartelle a cui può accedere SOLO il programma che effettua i backup in automatico, e i pc solo con operazioni manuali. </i></div><div><i>Ecco che vengono in aiuto i NAS, ovvero dei dispositivi in cui si mettono solo dischi di immagazzinamento dati. I NAS seri hanno la possibilità di impostare l'accesso per esempio tramite FTP, e Cobian e ALLSYNC hanno la possibilità di accedere via FTP. Oppure Crashplan: è in grado di accedere autonomamente da un pc all'altro, e mantiene anche le copie storiche.</i> </div><div>Spero possa ritornare utile almeno per dare un'idea di massima. Il mio lavoro spesso è proprio fare le scelte scritte qui sopra al posto del mio cliente.</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 May 2016 21:01:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?backup---automatizzarlo</link>
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			<title><![CDATA[Backup - Cos'è]]></title>
			<author><![CDATA[Alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Beginner"><![CDATA[Beginner]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_n4d60se5"><span class="fs16">Cos'è il Backup? No per me è troppo complicato.</span><div><br></div><div>Questa frase mi scoraggia sempre un po'. Eppure la sento ancora e troppo spesso.</div><div>E' più lungo da spiegare che da capire e da fare. Il backup è la procedura con cui si mettono in sicurezza i propri dati. Non importa come, ma se uno ha dei dati importanti, deve assicurarsi che i dati siano al sicuro e sempre ripristinabili, in ogni evenienza.</div><div>Pensate per esempio alle foto di un figlio, dai primi mesi a quando è cresciuto... Non si possono ripetere. Se le foto sono salvate solo su un portatile, e per caso il portatile va smarrito, rubato o si rompe? </div><div>Tutto perso, irrecuperabile!! &nbsp;</div><div><i>Il backup non è altro che assicurarsi di avere una copia di quei dati!!!</i> &nbsp;</div><div><br></div><div style="text-align: justify;">Alcune idee di backup:</div><div style="text-align: justify;">il più semplice: se ho pochi dati, li copio tutti ogni settimana su una chiavetta USB, e ritiro la chiavetta in un cassetto di casa. Ormai una chiavetta da 16 Giga Byte (il mio primo pc aveva un disco da 0.010 GB) costa 10€ circa.</div><div style="text-align: justify;">Se i dati invece non sono proprio pochi, anzichè la chiavetta meglio usare un hard disk esterno. E' più capiente. Con 70 € circa ci sono dischi esterni da 1000GB, in cui persino un'azienda è in grado di salvare tutti i dati necessari.</div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;">Il passo successivo è automatizzare la procedura. Si utilizzano programmi e dispositivi opportuni, ma non tratto ora l'argomento perchè è assai complesso.</div><div style="text-align: justify;">Successivamente ci si pone il problema di salvare, anche automaticamente, in luoghi diversi: se per caso ho salvato su una chiavetta i dati del mio computer di casa, e capita un incendio.... perdo in un colpo computer e chiavetta. Se invece i dati sono dell'ufficio, e mi entrano e portano via tutto i ladri, o rompono tutto??? Sembrano scenari catastrofici, e che "a me non possono capitare", purtroppo non è vero, e almeno una volta al mese incontro ancora un caso in cui il mio cliente ha perso tutto o quasi. Prevenire è l'unica soluzione e con poco tempo e relativamente pochi euro ci si può mettere al sicuro da queste evenienze.</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 May 2016 22:01:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?backup---cos-e</link>
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			<title><![CDATA[Primo Post - Windows 7 perdita di tutti i privilegi sui file condivisi]]></title>
			<author><![CDATA[alessandro Zanzola]]></author>
			<category domain="http://www.zanzola.eu/blog/index.php?category=Amministrazione_informatica"><![CDATA[Amministrazione informatica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ni5ysx39"><span class="fs12">Strani eventi su Windows 7: perdita di tutti i privilegi sui file condivisi.</span><div><br></div><div style="text-align: justify;">Mi è capitato proprio in questi giorni un evento inspiegabile. Un pc usato come server, con installato Windows 7 ha avuto problemi sui file, sia interni che condivisi.</div><div style="text-align: justify;">Il pc è server Microsoft SQL, e condivide alcune cartelle in rete, con vari privilegi per i vari utenti. Improvvisamente, senza capire cosa sia successo, tutte le cartelle condivise, e solo quelle condivise hanno avuto problemi.</div><div style="text-align: justify;">l sistema è configurato con 2 dischi in RAID 1 e per prima cosa mi sono accertato che non avessero nessun problema hardware.</div><div style="text-align: justify;">Il secondo passo è stato usare il tool proprietario del controller RAID, in questo caso Intel, per verificare il volume, e con mia sorpresa sono stati corretti almeno 100 errorri.</div><div style="text-align: justify;">Infine le cartelle incirminate erano comunque non accessibili neppure dal pc locale, con utente del gruppo administrators. Non ho avuto altra scelta che usare la linea di comando per impossessarmi della proprietà di tutti i file con il comando "TAKEOWN", e successivamente reimpostare tutti i privilegi delle varie sotto cartelle. L'unica spiegazione che mi sono dato è legata alla mancanza di un gruppo di continuità e alla presenza di un volume RAID 1. Tuttavia non ho compreso come mai il problema si è presentato in modo macroscopico solo nelle cartelle condivise e non nelle altre cartelle.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 May 2016 16:18:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.zanzola.eu/blog/?primo-post---windows-7-perdita-di-tutti-i-privilegi-sui-file-condivisi</link>
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